Il lago di Garda un ambiente unico, in cui la fusione tra lago e montagna conferisce al paesaggio un pathos davvero travolgente; la natura elemento dominante invita a vivere una vacanza attiva, nel segno certo del relax, ma anche e soprattutto nel segno della riscoperta di sé stessi, della propria dimensione fisica, del contatto con l’ambiente, dello sport e del benessere.
Per questo è nato il progetto della Maratona Internazionale del Garda, per consolidare, esaltare, far esplodere i caratteri distintivi dell’offerta turistica di questo sistema territoriale; correre in una scintillante mattina di settembre lungo le acque cristalline del Lago sarà la dimostrazione di ciò che abbiamo sopra scritto. Il Garda un’offerta unica ed irripetibile, di storia, cultura, tradizione, accoglienza attende gli atleti che decideranno di iscriversi alla International Lake Garda Marathon ed i loro familiari, amici ed accompagnatori per offrire loro uno spaccato delle sue caratteristiche e particolarità. Un tracciato unico, irripetibile, suggestivo, disegnato quasi del tutto “sulle acque” del Garda offrirà un’occasione per misurarsi in una competizione sportiva di livello, ma di gustare anche un’accoglienza eccellente. Tutti i paesi del lago, le città storiche e d’arte come Verona con l’Arena, Rovereto con il Mart, Trento con il suo centro storico ed il castello del Buonconsiglio, e Brescia con i suoi Musei e le sue Mostre, attendono i partecipanti alla International Lake Garda Marathon per offrire loro non solo una competizione, ma anche e soprattutto un momento di vacanza davvero di sogno.
Nel 2007 si terrà la Maratona Internazionale del Garda, un evento podistico di livello internazionale che, nato da una rilevazione di marketing territoriale, è evoluta in un progetto che ora è nella fase di start up. La manifestazione ha la volontà di riconfermare i caratteri distintivi dell’offerta gardesana e rilanciarli in ottica internazionale, seguendo le politiche di promozione dei soggetti responsabili della promozione territoriale. Dunque il 23 settembre 2007 si vedranno le sponde del Garda punteggiate di vivaci e veloci emuli del valoroso messaggero che percorse per primo la distanza che separava Maratona da Atene ovvero 42,195 chilometri. La data prevista è il 23 settembre 2007 e l’Associazione sportiva dilettantistica Lake Garda Marathon responsabile dell’evento, sta avviando l’attività vera e propria concertando con l’intero territorio ed i soggetti dello stesso, la parte organizzativa. Un evento di siffatta natura ha senso infatti se può contare sul coinvolgimento dell’intero territorio interessato, l’esempio più eclatante è la Maratona di New York, la città più frenetica del mondo, che per un giorno si ferma ed accoglie le migliaia di maratoneti, offrendo spontaneamente rifornimenti, musica ed assistenza lungo l’intero percorso.
Per quanto attiene il territorio, una parte originale è il fatto che la manifestazione parte in territorio lombardo (Limone sul Garda) attraversa territorio trentino (Riva del Garda, Arco e Torbole) ed arriva in territorio veneto (Malcesine), di fatto quindi uno sforzo di vero sistema territoriale andando al di là delle divisioni amministrative.
Presidente del Comitato d’onore è il senatore Aventino Frau presidente della Comunità del Garda proprio a significare uno sforzo di andare “oltre” le divisioni e pensare davvero ad un “unicum” territoriale che si propone sinergicamente unito, una vera regione gardesana, del resto gli stessi Enti (Provincia Autonoma di Trento e Regione Veneto e Lombardia) hanno avviato un’attività di coordinamento tra le varie politiche di promozione.
La Maratona Internazionale del Garda nata quale evento sportivo, vuole però pensare alla società e pertanto in un recente incontro tra il presidente dell’A.s.d. Lake Garda Marathon Stefano Chelodi ed il presidente della Fondazione Trentina per la ricerca sui Tumori è nata l’idea per concordare un cammino comune: la Maratona delibererà di versare una cifra per un tratto di gara che verrà dedicato alla Fondazione Trentina per la ricerca sui tumori, certo non si tratterà di cifre elevatissime, ma si sono ipotizzate anche altre forme di collaborazione e promozione comune compenetrando il fine sportivo con quello sociale.
Si è comunque decisa una possibile partnership che ora i rispettivi direttivi dovranno approvare e “quantificare”.
Sport e socialità ancora una volta insieme verso un orizzonte che si spera positivo per l’uomo e per la sua vita.